
Il 25 novembre, al Palazzo della Cancelleria a Roma, si è tenuto il Convegno Nazionale sulle Comunità Energetiche per Enti Religiosi organizzato da Rete Sicomoro. Un appuntamento di che ha riunito istituzioni, rappresentanti del mondo ecclesiale e operatori del settore energetico per approfondire il ruolo degli enti religiosi nella transizione energetica. Il tema delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) è stato al centro degli interventi: un modello che permette di condividere energia da fonti rinnovabili, ridurre i costi, rafforzare la sostenibilità ambientale e favorire nuove forme di partecipazione comunitaria coerenti con i principi dell’ecologia integrale e con la cura dei beni comuni.
Il temi del convegno
Gli autorevoli e ricchi interventi del convegno hanno evidenziato come le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentino oggi una leva strategica, non solo per decarbonizzare i territori, ma anche per generare un modello partecipativo e solidale nel quale le realtà ecclesiali possono avere il ruolo di attori principali, capaci di guidare una transizione coerente con i principi della loro missione sociale.
Durante il panel, i relatori hanno messo in luce alcuni punti chiave:
- le CER come strumento concreto per ridurre le emissioni, abbattere i costi e rafforzare il tessuto comunitario;
- il ruolo degli enti religiosi come propulsori culturali e organizzativi del cambiamento;
- la necessità di creare condizioni normative e operative che rendano scalabile il modello;
- il richiamo a una “nuova alleanza tra fede, scienza e responsabilità sociale”, come espresso nella presentazione ufficiale.
Una visione che colloca gli enti religiosi al centro di un ecosistema dove tecnologia e valori dialogano in modo virtuoso.
Il futuro è adesso
L’adesione di Magister Suite alla Rete Sicomoro nasce proprio da questa visione condivisa: il futuro degli enti religiosi è strettamente connesso a quello delle nostre comunità e richiede strumenti affidabili, competenze trasversali e una governance chiara per una trasformazione che non è solo tecnologica, ma culturale. MagisterSuite continuerà con impegno e dedizione a lavorare al fianco della Rete e degli enti che sceglieranno di intraprendere il coraggioso percorso verso l’innovazione.

